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DISCHI

«Vai a Dubai»: il nuovo Valeo

29 aprile 2019, 07:00

Mara Varoli

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Canta domani sera all’Osteria Salamini. E questa volta non è un tributo ma un canto «libero». La sua voce ruvida diviene strumento per un disco che già al primo ascolto entra dentro. Ha una bella forza «Vai a Dubai»: dall’inizio alla fine Simone Valeo vince questa nuova sfida. Canzoni pungenti, romantiche, ironiche, addirittura grottesche. Anzi, semplicemente vissute. Canzoni che raccontano una e più storie, come quella di «Cornelio», il poeta dell’imbroglio. E anche quando sembrano più impegnate, per così dire «politiche», sdrammatizzano e smorzano i toni. Canzoni ben suonate, sostenute da un serio arrangiamento, con una voce che moltiplica le virtù canore. D’altronde non poteva essere diversamente, visto che accanto a uno dei più bravi cantanti che Parma può vantare ci sono veri musicisti: jazzisti certo, ma capaci di superare ogni confine. Oltre a Valeo, anche chitarra acustica, Michele Bianchi, chitarra jazz e gipsy, Stefano Carrara, contrabbasso, violino, effetti sonori, Leo Caligiuri, pianoforte, Elena Champion, fisarmonica, Federica Olari, clarinetto, Paolo Mozzoni, batteria e piccole percussioni. Il progetto grafico è di Giovanni Mainardi e la fotografia di Tommaso Vecchi. Con una squadra così, il risultato non può che essere sorprendente.

promesse mancate, l’Italia che si accartoccia e il professionista che «ripara» a Dubai, pur non facendo parte della incontrollabile fuga di cervelli, non usa spartiti rap o techno, ma predilige blues, swing e sonorità d’altri tempi. Che con testi come quelli di «Un amore ingombrante» o «Il tango della libertà» o ancora la bellissima «Il cammino della vita» i significati raddoppiano: qui la scelta musicale è il valore aggiunto, per lanciare il messaggio. Che non ha bisogno di ripetersi, arriva subito. Così come accadrà per il live di domani con la presentazione di un disco attuale, immediato, con un’idea. Di cui fa piacere anche scrivere e parlare.

Sì perché anche se di musica italiana si tratta, le atmosfere sonore viaggiano dal Bel Paese alla Francia, per arrivare alla Spagna da una parte, ai Balcani dall’altra, e al Sud America, con refrain familiari. I riferimenti a Gaber, Jannacci e a Dalla non mancano, ma la canzone d’autore trova melodie e ritmi dai colori vivaci, che si ispirano agli «chansonniers”» degli anni Quaranta, agli standards jazz americani e alla polka.

«Un album che nasce parallelamente allo studio intrapreso al conservatorio Boito - spiega Valeo - e che ho portato con successo alla tesi di laurea, grazie anche alla mia insegnante e cantautrice Susanna Parigi, che mi ha spinto a valorizzare la mia personalità. Un percorso musicale che mi ha fatto maturare e riscoprire la canzone d'autore italiana, la musica di un passato che ha lasciato segni profondi, il peso delle parole che contano davvero. Ho capito che andare avanti non significa acquistare popolarità, ma aumentare le proprie conoscenze e continuare a difendere la propria identità».

Un disco che si può persino ballare, che fa compagnia e diverte, pur raccontando il «povero» mondo in cui viviamo. La cosa incredibile è che Valeo per cantare la contemporaneità, le speranze deluse, le promesse mancate, l’Italia che si accartoccia e il professionista che «ripara» a Dubai, pur non facendo parte della incontrollabile fuga di cervelli, non usa spartiti rap o techno, ma predilige blues, swing e sonorità d’altri tempi. Che con testi come quelli di «Un amore ingombrante» o «Il tango della libertà» o ancora la bellissima «Il cammino della vita» i significati raddoppiano: qui la scelta musicale è il valore aggiunto, per lanciare il messaggio. Che non ha bisogno di ripetersi, arriva subito. Così come accadrà per il live di domani con la presentazione di un disco attuale, immediato, con un’idea. Di cui fa piacere anche scrivere e parlare.

Gazzetta TV...con Matteo Scipioni

Altre Recensioni 

"Anche se è uscito ormai da parecchi mesi ci piace segnalare Vaï a Dùbaï, un disco scritto, arrangiato e prodotto da Simone Valeo..."

Recensione a cura di Salvatore A. Imperio su L'isola che non c'era - L'isoladellamusicaitaliana

http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/vai-a-dubai/

“...Vai a Dubai” è un album che andrebbe studiato al pari di un libro di storia e non semplicemente ascoltato...” 

Recensione a cura di Sarà Grillo su Music Mag.

 

https://www.musicamag.com/vai-a-dubai-lalbum-di-simone-valeo-che-ci-racconta-un-po/

 

"...Vai a Dubai' la canzone di denuncia si fa swing..."

Recensione su Ondamusicale.it di Carlo Zannetti Sirius

http://www.ondamusicale.it/index.php/musica/18517-vai-a-dubai-la-canzone-di-denuncia-si-fa-swing

“...La parole condivisione, comunità, insieme sono quelle che mi vengono in mente se cerco di descrivere il flusso di coscienza che mi attraversa ascoltando le sue canzoni...”

Recensione a cura di Alienus-lanotizia chetimanca.

https://alienus-lanotiziachetimanca.blogspot.com/2019/08/guida-galattica-per-amanti-della-musica.html

"...Simone Valeo nell’ultimo lavoro mette a frutto le tante esperienze maturate nel corso della sua carriera, condensando in 11 tracce ironia e sagacia a ritmo di jazz e swing..." 

Intervista a Simone online su Eroica Fenice a cura di Angelo Baldini

https://www.eroicafenice.com/musica/simone-valeo-vai-a-dubai/

 

"...Sparsi per l’Italia ci sono tantissimi talenti che hanno il diritto di poter essere conosciuti e che noi abbiamo il dovere di farvi conoscere..."

Recensione a cura di Crise su CoolMag

http://coolmag.it/…/dove-finita-la-canzone-dautore-simone-v…

"...Un disco autoprodotto che ha davvero tanto da dire. Undici tracce che si muovono nei meandri dello swing con sfumature proprie della canzone d’autore. Ciò che colpisce del disco è la propria attitudine ad arrivare ad un pubblico di classe e dal sentire profondo, ma che sa anche canticchiare senza pensarci, quasi svogliatamente, nel traffico..."

Recensione di Heisenberg | Nov 15, 2019 

https://ilmegafono.org/…/swing-jazz-e-canzone-dautore-simo…/

"...Un lavoro che riporta indietro le lancette, quando la musica immortale scorreva tra fumosi night-clubs e cafè chantant. Un disco che... Vale(o) e merita l'ascolto..."

Recensione a cura di Max Casali su Music Map

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‘Vai a Dubai’ disco segnalato da Flmusic , Simone Valeo scelto tra gli artisti della settimana.

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